"Bisognerebbe inventare un tempo specifico per l'apprendimento. Il presente d'incarnazione, per esempio. Sono qui, in questa classe, e finalmente capisco! Il mio cervello si propaga nel mio corpo: si incarna.
Quando non succede, quando non capisco niente, mi sfaldo, mi disintegro in questo tempo che non passa, mi riduco in polvere e un soffio basta a disperdermi.
Ma, affinché la conoscenza possa incarnarsi nel presente di una lezione, occorre smettere di brandire il passato come una vergogna e l'avvenire come un castigo."
da Daniel Pennac, "Diario di scuola", Milano, 2008
Un libro che ci fa ri-aprire gli occhi sugli studenti, asini o secchioni, che siamo stati. Che ci porta a ricordare gli insegnanti che abbiamo avuto. E, per quelli di noi che insegnano, che costringe a ri-guardare le proprie azioni e le relazioni con gli alunni al di sotto della coltre di banalità, luoghi comuni, pregiudizi con cui di solito le copriamo.
Un libro che aiuta a capire.
Un libro che mi piacerebbe tutti i miei colleghi e tutti i miei alunni avessero letto.
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lunedì 28 luglio 2008
giovedì 6 settembre 2007
Circoli
Le riunioni di inizio anno mi hanno fatto tornare in mente due "circoli" che avevo studiato qualche anno fa...
Si tratta di un circolo vizioso e un circolo virtuoso nel quale ognuno di noi cade quando deve imparare qualcosa.
I danni causati dai circoli viziosi sono spesso ben visibili in alcuni nostri alunni.

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I due circoli sono tratti da un testo che dovrebbe essere, a mio giudizio, studiato da chiunque si appresti a insegnare matematica, dalle maestre di prima elementare ai docenti universitari.
Il testo tratta delle difficoltà che alcuni individui incontrano nei confronti dei numeri e apre una visione, spesso sconosciuta anche a noi insegnanti di matematica, sul mondo dei numeri.
Il testo è:
Brian Butterworth, "Intelligenza matematica", Milano, 1999
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Si tratta di un circolo vizioso e un circolo virtuoso nel quale ognuno di noi cade quando deve imparare qualcosa.
I danni causati dai circoli viziosi sono spesso ben visibili in alcuni nostri alunni.

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I due circoli sono tratti da un testo che dovrebbe essere, a mio giudizio, studiato da chiunque si appresti a insegnare matematica, dalle maestre di prima elementare ai docenti universitari.Il testo tratta delle difficoltà che alcuni individui incontrano nei confronti dei numeri e apre una visione, spesso sconosciuta anche a noi insegnanti di matematica, sul mondo dei numeri.
Il testo è:
Brian Butterworth, "Intelligenza matematica", Milano, 1999
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