lunedì 28 luglio 2008

Diario di scuola

"Bisognerebbe inventare un tempo specifico per l'apprendimento. Il presente d'incarnazione, per esempio. Sono qui, in questa classe, e finalmente capisco! Il mio cervello si propaga nel mio corpo: si incarna.
Quando non succede, quando non capisco niente, mi sfaldo, mi disintegro in questo tempo che non passa, mi riduco in polvere e un soffio basta a disperdermi.
Ma, affinché la conoscenza possa incarnarsi nel presente di una lezione, occorre smettere di brandire il passato come una vergogna e l'avvenire come un castigo."

da Daniel Pennac, "Diario di scuola", Milano, 2008

Un libro che ci fa ri-aprire gli occhi sugli studenti, asini o secchioni, che siamo stati. Che ci porta a ricordare gli insegnanti che abbiamo avuto. E, per quelli di noi che insegnano, che costringe a ri-guardare le proprie azioni e le relazioni con gli alunni al di sotto della coltre di banalità, luoghi comuni, pregiudizi con cui di solito le copriamo.

Un libro che aiuta a capire.

Un libro che mi piacerebbe tutti i miei colleghi e tutti i miei alunni avessero letto.


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mercoledì 14 maggio 2008

Omeopatia

Questa mattina ho ascoltato una trasmissione che, prendendo spunto da un fatto di cronaca, criticava, pesantemente, l'uso dell'omeopatia. Riporto di seguito le riflessioni che ho fatto e che ho spedito alla conduttrice del programma.

"Oggi ho ascoltato con interesse la parte della puntata relativa all'omeopatia.
La notizia della morte della ragazza di 16 anni, perché non curata per il diabete, mi ha lasciato rattristato e perplesso, non riuscivo a capire come un medico, per quanto "omeopata" potesse aver fatto sospendere l'insulina.

Già il GR successivo cambiava un po' la notizia data durante il suo programma, il medico non aveva tentato di curare il diabete con l'omeopatia, ma con forti dosi di vitamine.

Su un quotidiano, poi, scopro che il "medico omeopata", forse non è un medico e forse non è omeopata...

Alcune considerazioni:
  • Un fatto così grave forse richiederebbe un'informazione un po' più puntuale. Sarebbe una bella "istruzione per l'uso" anzi, per il "*non* uso" conoscere il nome di questa persona che con tanta capacità riesce ad imbrogliare chi si trova in difficoltà e con tanta leggerezza mette a repentaglio la vita di chi sta male.
  • Spero di sentire domani una smentita, o per lo meno una correzione di quanto detto oggi: in questo caso, non è stata l'omeopatia ad uccidere, ma sono state le vitamine.
  • O forse la colpa non è neppure delle vitamine, ma di un miscuglio di dolore, disperazione, ignoranza, speranza, buona fede, imbroglio, ...
  • Io non credo nell'omeopatia, non capisco come potrebbe funzionare. Ma mi curo con rimedi omeopatici, come con altri rimedi "naturali", come anche con medicinali prodotti da case farmaceutiche. Uso l'omeopatia perché funziona meglio di altre medicine. Oltre a questo ha un costo generale inferiore alle medicine per quanto riguarda i tempi di guarigione, le ricadute, le conseguenze sull'ambiente.
  • Come posso usare in momenti così delicati, come le malattie, dei rimedi che non capisco? Non è una scelta ch si fa a cuor leggero. In particolare quando si trattava di curare i figli piccoli, incapaci ancora di esprimersi, la scelta tra medicine e rimedi è stata molto difficile. Ci siamo affidati a "medici" medici, disponibili a seguire da vicino l'evoluzione della malattia. A volte usavamo i rimedi avendo pronte in casa anche le medicine.
  • Il passaggio dall'uso di farmaci a quello dei rimedi è coinciso, nella nostra famiglia con una drastica riduzione del consumo di medicine, in particolare antibiotici e con una drastica riduzione delle malattie. Ovviamente questo fatto può essere dovuto ad una pura coincidenza, l'esperienza di una famiglia non ha certo valore statistico.
  • Sarebbe interessante venisse compiuto qualche studio statistico su quanto si ammala e quanto guarisce chi usa medicine e chi usa rimedi. Non credo che sarebbe difficile una ricerca di questo genere, e sarebbe interessante.
  • Purtroppo penso che anche di omeopatia si possa morire, come si muore a causa dei medicinali, dell'ospedale, dei medici, della mancanza di cure, ...
  • Ma istruzioni per l'uso che prendono spunto da un fatto, non ben approfondito o distorto per dire che l'omeopatia può uccidere, non mi sembrano un buon servizio per la salute pubblica.

Distinti saluti."

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sabato 9 febbraio 2008

Software per poveri

Nei giorni scorsi ho segnalato ad un collega una notizia che era circolata su Internet:
Dopo che l'insegnante russo Alexander Ponosov è stato accusato da Microsoft di aver installato del software illegale, il ministro Leonid Reiman ha affermato all'agenzia Itar Tass: "...da qui al 2009 installeremo su tutti i computers delle scuole russe solo software libero, che sostituirà il software commerciale utilizzato sino ad ora".

La notizia mi sembrava interessante dato che in Italia l'unica risposta alla pirateria informatica sembra essere quella di acquistare licenze per decine di migliaia di euro per ogni scuola.

Il collega mi ha risposto:
"...a dire la verità, questa notizia conferma le mie idee.
Linux è un sistema operativo per paesi in via di sviluppo..."
Confesso che in un primo tempo la risposta mi ha dato un po' fastidio. L'ho letta come se il collega avesse detto che il software libero sia un software di serie B, buono per chi non può permettersi soluzioni migliori.

Io che uso normalmente Linux con KDE (a casa) e Windows XP (a scuola), so perfettamente che, per l'uso che ne faccio, il primo non ha nulla da invidiare al secondo. Linux vince in stabilità, sicurezza, usabilità dell'interfaccia grafica e anche in semplicità d'uso.

Ho evitato di rispondere immediatamente: non bisogna mai rispondere ad una affermazione quando si è infastiditi da qualcosa!

Infatti la notte mi ha portato consiglio... Effettivamente devo dargli ragione: Il software proprietario è per "ricchi" il software libero è per "poveri".

Software proprietario

Software libero

È perfetto, salvo bloccarsi inspiegabilmente, perdere i dati, comportarsi in modo strano...

Ha errori (bug) e ha un meccanismo per segnalarli e votare la precedenza dei bug da correggere.

È prodotto da aziende irraggiungibili.

È prodotto in modo collaborativo da una miriade di sviluppatori, che spesso si possono contattare facilmente.

Gli aggiornamenti sono terribili, spesso costringono a cambiare l'hardware e rendono "vecchi" i propri documenti.

Gli aggiornamenti sono attesi con curiosità, spesso offrono nuove funzionalità che rendono più potenti gli strumenti che già abbiamo.

In caso di problemi bisogna rivolgersi a un centro di assistenza.

In caso di problemi si trova facilmente una comunità di utenti disponibili ad aiutare.

Mette l'accento sulla proprietà privata.

Spinge a collaborare.

È semplice, ma difficile.

È complesso, ma non complicato

Solo chi è grande può produrlo.

Chiunque può contribuire ad un progetto in molti modi diversi.

È diffusissimo grazie a "intelligenti" campagne promozionali.

Si diffonde solo per le sue qualità.

È per chi compra le soluzioni ai propri problemi.

È per chi cerca di risolvere i propri problemi assieme agli altri.


Probabilmente è proprio per questo che lo preferisco!

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martedì 8 gennaio 2008

Errori, errori...

Ai miei alunni ripeto spesso che io faccio molti errori, e quelli che vedono loro sono i più piccoli. Quelli che conosco io, sono molto più gravi, purtroppo.

Li invito, quasi ogni giorno a non fidarsi di me, a controllare tutto.

Ebbene, domenica ho pubblicato le nuove librerie e neanche 48 ore dopo ho già trovato il primo errore!

Oggi l'ho corretto e quindi, a distanza di 2 giorni, ecco una nuova versione.

Oltre a correggere l'errore relativo alla gestione degli angoli nella geometria interattiva, ho modificato qualche altro aspetto di pyig e aggiunto un paio di esempi (angoli al centro e alla circonferenza, goniometria).

Gli errori si rivelano con l'uso. Invito tutti coloro che incontrano errori o malfunzionamenti a segnalarmelo, nei limiti delle mie capacità cercherò di sistemarli appena possibile.

Grazie

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domenica 6 gennaio 2008

Libreria rimessa a nuovo

In novembre, dopo un anno e mezzo di lavoro, ho pubblicato le dispense per il laboratorio di matematica - informatica. Ora, dopo un mese e mezzo di lavoro (ma ho fatto anche altro...) ho terminato la revisione delle librerie grafiche per Python. Queste librerie contengono:
  • la geometria cartesiana,
  • la geometria della tartaruga,
  • la geometria interattiva,
  • un tracciatore di funzioni in due variabili.
Non sono molte le novità, ma ho revisionato tutto il codice e reso le librerie più usabili e coerenti.

Oltre alle librerie citate, pygraph_02_03 contiene anche molti esempi, un manuale completo, in italiano e alcuni altri testi introduttivi alla programmazione.

Python è un bel linguaggio per imparare a programmare e gli strumenti grafici aiutano.

L'alto livello di astrazione permesso da Python e dalla sue librerie permettono di concentrarsi sui problemi matematici o geometrici millenari lasciando in secondo piano i problemi legati al linguaggio, problemi che fra qualche anno saranno superati.

Buon divertimento con Python e con pygraph!!!

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martedì 30 ottobre 2007

Le barriere alla comunicazione

"Abbiamo paura che i professori facciano dei confronti tra gli studenti e se dovessimo prendere un brutto voto non ci riconoscano per quelli che non studiano".

"Ci spaventa di loro che possano prenderci in giro o avere dei pregiudizi su di noi".

Sono due delle frasi con cui un gruppo di alunni di prima ha espresso le paure provate all'inizio della nuova esperienza della scuola superiore.

Mi hanno fatto venire in mente le 12 barriere alla comunicazione presentate da Thomas Gordon nel bellissimo "Insegnanti efficaci".

Ogni tanto bisogna riprendere le buone idee e rimeditarle.

Offrire soluzioni:
  • Ordinare, comandare, esigere.
  • Avvisare, minacciare.
  • Fare la predica, rimproverare.
  • Consigliare, dare soluzioni o suggerimenti.
  • Redarguire, ammonire, fare argomentazioni logiche.

Sottolineare l'inadeguatezza, gli errori:

  • Giudicare, criticare, disapprovare, biasimare.
  • Definire stereotipare, etichettare.
  • Interpretare, analizzare, diagnosticare.
  • Apprezzare, convenire, dare delle valutazioni positive.
  • Rassicurare, mostrare comprensione, consolare, sostenere.

Analizzare le situazioni:

  • Contestare, indagare, mettere in dubbio, sottoporre ad interrogatorio.

Evitare i problemi:

  • Eludere, distrarre, fare del sarcasmo, fare dello spirito, cambiare argomento.

Ogni volta che le rileggo, penso, sconsolato, a quanti errori contino a fare nel mio insegnamento!

Per fortuna gli studenti imparano e crescono, nonostante i loro insegnanti!

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sabato 27 ottobre 2007

Laboratorio di informatica

Lungo periodo di silenzio-post: è iniziato l'anno scolastico, che ha assorbito tempo e risorse...

Sebbene a ritmo rallentato, ho continuato il lavoro e ora posso dare il grande annuncio:

Le dispense sono terminate!

Dopo una gestazione di 15 mesi ho messo la parola "fine" alle aggiunte, correzioni, impaginazioni, ...

Ecco le dispense di laboratorio di informatica calde di stampa! (Vedi "Laboratorio Mat-Info" pdf o odf).

Sono rivolte ad alunni del primo biennio del liceo PNI o Tecnologico. Non sono dispense di "informatica", ma dispense di "matematica" nel laboratorio di informatica.

Possono anche essere usate come introduzione all'informatica, ma, per ogni argomento, ho cercato di dare il minimo di contenuti informatici sufficiente per poter utilizzare lo strumento informatico per qualcosa di sensato.

Il testo permette diversi approcci al laboratorio: si può partire dal foglio di calcolo o da applicazioni numeriche, come di solito si fa con Pascal, o da applicazioni geometriche.

Gli strumenti informatici utilizzati sono:
  1. Foglio di calcolo: OpenOffice.org
  2. Linguaggio di programmazione: Python
  3. Librerie grafiche: pygraph

I numerosi capitoli sono molto brevi, pensati per essere svolti in un'ora. La pratica mostra quanto io sia affetto da "pensiero magico" dato che per essere un po' digeriti i vari argomenti richiedono molto più tempo!

Il testo è diviso nelle sezioni:
  1. Introduzione al linguaggio Python
  2. Numeri
  3. Geometria interattiva
  4. Geometria analitica
  5. Geometria della tartaruga
  6. Foglio di calcolo

Svolgendo diversi argomenti durante l'anno, gli strumenti informatici come variabili, funzioni, parametri, ecc. vengono riproposti da diversi punti di vista e possono quindi essere compresi meglio.

Quello che ho scritto non è altro che ciò che io a mia volta ho imparato dal lavoro di altri. "Gratuitamente ho ricevuto", gratuitamente mi sembra giusto dare. Perciò il testo è rilasciato sotto la licenza Creative Commons:

Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo

Ciò vuol dire che chiunque è libero di:

di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera

di modificare quest'opera

Alle seguenti condizioni:

Attribuzione. Deve attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.

Non commerciale. Non può usare quest'opera per fini commerciali.

Condividi allo stesso modo. Se altera o trasforma quest'opera, o se la usa per crearne un'altra, può distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.

Pur avendo impegnato tutte le mie capacità nel curare contenuto e forma senz'altro il testo contiene molti errori, da quelli banali di battitura a quelli concettuali o metodologici: sono grato a chiunque me li segnali.

Spero che qualcun altro, oltre ai miei alunni (che sono obbligati;), usi questi materiali, e magari contribuisca segnalando problemi interessanti o aggiungendo dei nuovi contenuti.

Io mi diverto ad insegnare utilizzando strumenti informatici, anche i miei alunni sembrano molto coinvolti. Spero che questo materiale possa interessare, divertire e far crescere anche altri.

Buon divertimento con Python!

P.S. Il materiale si trova nella sezione "documenti" presente nella barra laterale, in formato pdf o open document (odf) seguendo i link Laboratorio Mat-Info.

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